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 TREKKING nel LAGORAI - Val Campelle - Cima D'asta - TN

Venerdì, 27 Agosto 2021  7:00

 Luogo Val Campelle - TN

 

 


 

Lagorai: parola che deriva dall’antica "aurai" il cui significato è "spazio erboso attorno alle acque".

La catena del Lagorai è un settore alpino del Trentino che si estende dal lato est di Trento fino al Passo Rolle per una settantina di chilometri.  Il ritiro dei ghiacciai ha lasciato numerose concavità che hanno dato vita ad una costellazione di piccoli specchi d’acqua inseriti in un ambiente  ancora molto poco antropizzato che lascia ampi spazi ai pascoli. In questo contesto ricco  di rigogliosi prati e boschi, possiamo vedere numerosi  animali che vivono allo stato brado.  La struttura geologica di queste montagne, che le dfferenzia da quell circostanti, è di tipo porfirica. Il sottogruppo della Cima D’asta si differenzia ulteriormente per le sue rocce granitiche.

 

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Sintetica descrizione dell’itinerario:

Il primo giorno, poco prima del termine della strada che percorre la Val Campelle, tributaria della Val Sugana, a quota 1350 ca. si lascia l’auto e si incomincia a camminare, salendo lungo la Val Caldenave per raggiungere l’omonima baita a 1800 mt  che ospita la prima sera del trekking.  Il rifugio sovrasta una piccola spettacolare torbiera spesso frequentata da cavalli al pascolo.

 

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Per chi lo desiderasse, lasciato il “grosso del carico” al rifugio, è possibile proseguire per una escursione. La valle si divide in due e, percorrendo quella di Prave, sarà possibile raggungere una delle vette sovrastanti il rifugio.

Dislivello al rifugio: 450 mt.

Tempo di percorrenza:. 1.30 h.

Il secondo giorno, dal rifugio, si prosegue entrando in Valle Orsera. Il sentiero diventa decisamente piu ripido fino ad essere attrezzato, nell’ultimo tratto, con delle funi che aiutano a raggiungere la forcella Orsera a 2289 mt.

 

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 Da qui, con un lungo traverso, sul sentiero largo e ben tracciato della Alta Via del Granito, si passa accanto alla Cima Orsera e si raggiunge la Forcella delle Buse Todesche, dalla quale si può salire la panoramica omonima vetta a 2408 mt.  

 

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Ridiscendendo alla forcella si prosegue lungo la via e, con il sentiero che si alza e si abbassa di pochi metri mantendo approssimativamente quota, costeggiando la Tombola, Il monte Fumo, Il Monte Cengello e altre vette minori, si raggiunge la Forcella Magna in prossimità di un piccolo specchio di acqua, a 2117 mt. Per raggiungere la meta del secondo giorno, il Rifugio Brentari alla Cima D’Asta, occorrerà perdere ancora un po’ di quota per poi risalire fino a 2475 mt. Il rifugio è posto sulla riva del lago, ai piedi della Cima D’Asta.

 

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Dislivello: 1100 mt. ca

Tempo di percorrenza: 5/6 h. ca

Il terzo è il giorno in cui si raggiunge il punto più alto del trekking, a 2847 mt, la Cima D’asta. Per raggiungere la vetta, i percorsi possibili sono due: uno attraverso il Canale dei Bassanesi,  decisamente piu tecnico e impegnativo, prevede una salita con passaggi di 1° grado, l’altro, per la via normale escursionistica, attraverso la Forzeleta, un intaglio nella cresta sud-est che dà accesso alla sottostante Valle Lastè dei Fiori e che prevede un breve tratto esposto di discesa coadiuvato da alcune funi fisse sul sentiero per poi rimontare attraverso la pietraia sommitale. La salita alla vetta ha un dislivello contenuto, solo poco più di 400mt. Quest’ultimo percorso, indipendentemente dalla via di salita scelta (in funzione delle condizioni del luogo e delle capacità gruppo) sarà comunque quello di discesa che ripassa dal rifugio e dalla Forcella Magna per poi proseguire sempre in discesa raggiungendo Passo e Laghi dei Lasteati, da dove, con una breve seppure esposta salita di ca 80 mt, si potrà raggiungere la Cima Socede a 2173 mt, e ammirare sulla sommità il suo museo a cielo aperto, consistente in rifugi e trincee risalenti al primo conflitto mondiale.

 

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La discesa prosegue ora su agevole tracciato passando dalla Malga Conseria, che offre l’occasione per una sosta, fino a raggiungere la sterrata di fondo vallle che conduce alla ultima tappa: il rifugio Carlettini, dove si soggiornerà per la terza sera.

Dislivello: salita 550 mt. - discesa 1710 mt ca

Tempo di percorenza: salita 2 h. – discesa  4/5 h.

Un giro di ampio respiro è previsto per il quarto e ultimo giorno. Dal rifugio a 1368 mt. si compirà il “giro del Montalon”, attraverso  La Malga e la Forcella Montalon, la Forcella di val Sorda, il Passo Val Cion e il Passo delle cinque Croci, ripassando dalla Malga Conseria per chiudere il cerchio della testata della Val Campelle e scendere nuovamente in fondo valle. Il giro si compie in senso orario e attraversa gli spettacolari alpeggi e laghetti del Montalon. Giro lungo, con un dislivello intorno ai 1000 mt, si compie su facili e agevoli sentieri o sterrati che lo rendono meno faticoso.  Ripassando dalla malga conseria si potrà brindare al compimento del trekking che ha portato alla scoperta di una nuova affascinante valle e della catena del Lagorai.

Dislivello: salita e discesa 1000 mt. ca

Tempo di percorenza: salita 4 h. – discesa  4/5 h

 

I dislivelli e i tempi di percorrenza sono molto approssimativi in quanto, essendo frequenti i saliscendi sul percorso, risulta difficile un calcolo preciso.

Il percorso è ricco di varianti e di vette secondarie che potranno essere oggetto di modifca dell’itinerario.

 

  • Ritrovo e partenza ore:                    piazzale a lato di via Foresio ore 7.00
  • Viaggio:                                              con auto proprie
  • Quote partecipazione:                     soci € 250 ca
  • Difficoltà per tutto il percorso:         EE/EEA
  • Informazioni e iscrizioni presso:    Antonella Ossola, Edoardo Verrengia
  • La partecipazione è riservata ai Soci Cai. N. massimo di partecipanti limitato dalla capienza dei rifugi.
  • Le iscrizioni sono anticipate e si raccolgono in sede nelle serate di apertura 23, 27 e 30 luglio dietro versamento di caparra di 50€.
  • Attrezzatura e abbigliamento:            adatti alla stagione e alla quota (si consideri che si camminerà tra i 1300 e i 2900 mt.ca). I pernottamenti avverranno in tre rifugi con trattamento di mezza pensione. Indispensabili il sacco lenzuolo, le ciabatte e i prodotti per l’igiene personale, mascherina e igienizzante. Utile una torcia elettrica. Occorrono uno spezzone di 5/7 mt di cordino da 7/8 mm diametro, uno spezzone da 3 mt di cordino da 6 mm diametro e due moschettoni con ghiera a molla. Da non dimenticare: copertura impermeabile per noi e per lo zaino, occhiali da sole, crema solare.

Ulteriori eventuali aggiornamentii verranno forniti in prossimità della data di partenza. Considerate le limitazioni dovute alla situazione sanitaria corrente, è possibile che in alcuni rifugi la sistemazione notturna possa essere differente dall’usuale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Contatto Antonella Ossola, Edoardo Verrengia

Escursionismo